sabato 28 Gennaio
Raymond Hoogendorp
E’ in programma il prossimo sabato 28 Gennaio, alle ore 18.30, al Present Art Space di Firenze, l’inaugurazione della mostra personale del pittore astratto olandese Raymond Hoogendorp dal titolo “The wings of colours. Dutch abstract paintings”.
Artista ormai affermato in patria, Hoogendorp sta ottenendo sempre maggiori riconoscimenti anche all’estero con esposizioni personali a Tokyo, Stoccolma, Lisbona, Bali e Monaco. Nell’ultimo anno le sue opere sono state esposte e apprezzate al Rijksmuseum di Amsterdam, alla KIAF–Korea International Art Fair di Seoul, al WorldArtVision di Barcellona, all’VIII Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze e presso il Grand Palais in occasione dell’OpenArtCode Paris.
Nato nel 1973, Raymond Hoogendorp è un artista la cui vocazione per la pittura risale all’infanzia. Inizia a dipingere all’età di otto anni e a tredici realizza la sua prima mostra. Nel corso degli anni la sua ricerca si è allontanata dalla figurazione per pervenire a una pittura astratta che fa del gesto e del colore i suoi protagonisti.
Influenzato dalla pittura Color-field, Raymond – questo il nome d’arte che firma i suoi dipinti – lavora su tele di grandi dimensioni, sulle quali orchestra delle vere e proprie sinfonie cromatiche. La sua opera, caratterizzata da grande libertà espressiva, è stata variamente assimilata a quella degli esponenti dell’espressionismo astratto americano; in particolare Sam Francis, con cui condivide gli sfondi bianchi e le vivaci macchie di colore che scorrono libere a conquistare lo spazio della tela.
Nei suoi dipinti si passa dal getto energico dei colori a zone più controllate in cui la materia viene domata e mitigata. Le parti a rilievo, create con addensanti acrilici determinano il ritmo e le pause del colore, che inondando la tela, lascia emergere isole cromatiche dove i pigmenti si incontrano e amalgamo a formare concrezioni vibratili.
Le campiture informi e materiche manifestano l’insorgere di un’emozione, che, nel preordinato movimento di linee aggettante e spiraliformi si fa poesia e ispirazione. Il risultato è simile a una partitura musicale, in cui l’incontro dei colori – ciascuno con la propria vibrazione e intensità – viene esaltato con giustapposizioni e contrasti per originare una creazione “contrappuntistica”.
Se da un lato alcuni dipinti deflagrano la forza di un’emozione prorompente e giocosa, altri sembrano bisbigliare invece sottovoce i sentimenti più intimi e riposti. Su queste tele i colori si fanno acquosi, sfumano in lievi gradazioni fino a dissolversi, attraverso tonalità tenui e impalpabili, nello sfondo candido.
Il fascino maggiore di una tela Raymond sta nell’istantanea di forza ed energia che riesce a diffondere intorno a se e nell’imprevedibilità con cui i rivoli di colore si incontrano e prendono forma, conferendo all’opera un movimento perpetuo, una vibrazione pulsante, in cui lo sguardo dello spettatore si dilata e spazia liberamente definendo il ritmo e la successione di un brulicante universo di colori.
L’esposizione, a cura di Vito Abba e Giada Rodani sarà visitabile fino al prossimo 18 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30.
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