Pittura
From abstract to abstract
E’ in programma il prossimo Sabato 26 Novembre, alle ore 18.30, al Present’Art Space di Firenze l’inaugurazione della mostra From Abstact to Abstract.
L’esposizione, curata da Giada Rodani, propone le opere di Antonio Aiazzi, Franco Bonelli, Giorgio Milano e Carlo Vitali e in occasione del vernissage sarà anche presentato al pubblico l’album di esordio delle Quartagramma Vocal Project, quartetto fiorentino di musica a cappella.
From Abstract to Abstract è una selezione delle opere di quattro artisti che hanno fatto dell’astrazione il loro linguaggio e mezzo di ricerca artistico. Antonio Aiazzi, Franco Bonelli, Giorgio Milano e Carlo Vitali impostano un percorso “dall’astratto all’astratto”, presentando il loro personale approccio a questa vasta categoria dell’arte.
Se da un lato Aiazzi e Milano indagano la materia per cercare al suo interno l’astrazione delle forme presenti in natura, dall’altro Bonelli e Vitali fanno dell’arte astratta un mezzo privilegiato per sondare l’animo umano.
Quello di Aiazzi è uno sguardo esterno, empirico, d’osservazione scientifica, che riflette sulle leggi dell’esistenza, che dilata lo sguardo dal micro al macrocosmo, svelando l’equivalenza e l’unità delle parti per il Tutto. Attraverso esperimenti in cui mischia e lascia reagire sostanze diverse il fotografo ci mostra una materia in trasformazione, instabile e in continuo divenire che rivela l’incessante lotta tra gli elementi in cerca del perfetto equilibrio energetico. La foto che scatta è dunque un attimo di quel flusso di perpetua trasformazione dell’universo, un momento unico e irripetibile del Panta rhei eraclitiano.
Giorgio Milano ci porta ancora più dentro alla materia mostrandoci come ciò che in Aiazzi appare amorfo e caotico contenga invece leggi e codici precisi rispondenti alle regole della grande architettura dell’esistente: l’informe diventa forma e si fa rappresentazione. Prossimi alla Optical Art, i lavori di Milano vanno a scovare a livello atomico forme astratte e immaginarie che tengono insieme materia ed energia. Nei suoi dipinti acrilici e nella ripetizione di formule e moduli si scorgono frattali innestati su una spirale di fibonaccesca memoria. Anche qui l’immagine ci trasferisce il senso del movimento, di energia cinetica, segno che anche il subatomico con le sue forme idealizzate è in continuo divenire.
Ma se da un lato l’arte astratta è quella che meglio può renderci l’idea della struttura dell’infinitamente grande e piccolo, dall’altro la non-figurazione è forse anche la più consona per manifestare – al di là di filtri sensoriali e convenzioni legate al simbolo – il lato più spirituale e trascendentale dell’Uomo e dell’esistenza.
Come fa la grande musica anche Bonelli si muove su tinte e ritmi che, orchestrati su tela, traducono e fanno risuonare il sentimento generato da un ricordo, da un pensiero, da un desiderio. Siamo qui alla sublimazione del colore, all’astrazione lirica, potenza della sua gestualità e atteggiamento romantico ed espressionista: una pittura intima, fatta con l’occhio della mente.
Se Bonelli è nel dominio dell’astrazione pura, Vitali insegue invece il noumeno cercando di trasfigurare la realtà stessa per pervenire, attraverso un “processo di astrazione”, all’ideale spogliando la realtà del suo velo. Nei dipinti di Vitali il punto di partenza è sempre il mondo sensibile e fenomenologico, che talvolta ribadisce intervenendo sulla superficie con graffi e incisioni. Non meraviglierà dunque il trovare ancora nelle sue tele pezzi di realtà contingente (frammenti di giornali e oggetti del quotidiano) colti nell’atto della loro dissoluzione mentre si ritirano dal mondo reale in forme geometriche essenziali o si sciolgono in campiture di colore.
“Dall’astratto all’astratto”, dal micro al macrocosmo, dalla scienza al dogma spirituale, l’opera di questi quattro artisti offre innanzitutto una riflessione sulla duplice condizione umana di corpo e spirito, sull’incertezza mista a stupore di quell’uomo antico che solitario continua a guardare le stelle.
La mostra sarà visitabile fino al 18 gennaio 2012 dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30.
Questo il link dell’evento su Facebook.
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