Santo Tomaino
Il cotto d’Impruneta ha un lupo nel motore
Arte contemporanea e tecniche rinascimentali.
Nuova opera monumentale in terracotta invetriata,
realizzata nella tradizione dei Della Robbia
dal pittore Santo Tomaino e dal fornaciaio Sergio Ricceri,
dimostra la vitalità di questo antico materiale.
Lunga tournée espositiva in Toscana e in Italia
prima dell’installazione in un luogo pubblico
Impruneta (Firenze) – La creatività del pittore torinese Santo Tomaino, la tecnica tutta toscana del ceramista Sergio Ricceri, il fuoco di una delle fornaci fiorentine più antiche. Questo incontro di sensibilità, saperi e tradizioni ha dato vita a Canto alla luna, opera d’arte contemporanea in terracotta policroma invetriata, di dimensioni monumentali, presentata oggi all’Impruneta dai due autori e da Enzo Forzieri, il presidente onorario dell’Associazione culturale sino-italiana PresentART, che del progetto è ideatore e sponsor.
Canto alla luna è l’immagine evocativa di un lupo che ulula solitario nella notte, una silhouette bianca che si staglia su un’emblematica striscia nera e su un fondo di varie tonalità di rosso. Lo stile Tomaino (l’iconografia poetica) è evidente anche nei significati: siamo tutti, perfino i lupi, poveri animali solitari in lotta per l’esistenza, che abbaiano nel buio verso una sorgente di speranza.
Composta da otto moduli di 100 centimetri per 70 riassemblati in un mosaico di 2,8 metri per 2, l’opera pesa complessivamente 6 quintali. Sarà in mostra all’Impruneta, Parco dei Sassi Neri, fino alla primavera 2010. Poi partirà per un serie di esposizioni: prima in Toscana (Firenze, Pisa, Siena, Lucca), poi a Milano, Torino, Genova, Napoli, Roma. Sarà infine installata in un importante luogo pubblico.
“L’idea alla base del progetto”, spiega Forzieri, “è di valorizzare il concetto di innovazione nella produzione del cotto dell’Impruneta. Così abbiamo pensato di sposare il know how artigiano locale con il segno artistico di uno dei maggiori pittori italiani contemporanei. Ne è nata un’opera che, in modo altamente suggestivo e d’impatto, fa esplodere l’audace contemporaneità di un materiale antico come il cotto”.
La tecnica della terracotta invetriata (una patina ottenuta da un mix di silicio e piombo) risale, come noto, ai capolavori di Luca, Andrea e Giovanni Della Robbia, e trova all’Impruneta una sua moderna e spettacolare reinterpretazione.
“Anni fa”, ricorda Tomaino, “all’ingresso di un ospedale di Madrid vidi una splendida robbiana, la stessa della facciata dell’ospedale degli Innocenti di Firenze. Quale meraviglia in un mucchietto di terra e smalto. Gli amici imprunetini, i maestri fornaciai, il ceramista Ricceri e Canto alla luna hanno consentito di rinnovare il miracolo”.
“Un progetto entusiasmante sin dall’inizio”, aggiunge Ricceri, “che ci ha dato la forza di superare tante difficoltà. Un’esperienza formativa che incoraggia nuove sfide”.
Per le sue caratteristiche, il progetto Canto alla luna ha in effetti dovuto superare non pochi ostacoli tecnici e operativi, e per venirne a capo sono stati necessari dieci mesi. Un video realizzato da Valerio Giovannini documenta efficacemente tutte le fasi del lavoro.
Notizie più dettagliate sono disponibili sul sito www.cantoallaluna.com.
Il vernissage di Animum Peragrare
Grande successo di pubblico all’inagurazione di “Animum Peragrare” di Santo Tomaino alla Basilica di Santa Croce di Firenze. Erano presenti, tra gli altri, importanti collezionisti, artisti e personalità del mondo della cultura e dell’arte contemporanea.
I dipinti, ospitati nella spendida cornice del primo chiostro della Basilica, sono stati presentati nella sala del cenacolo da Franco Cardini, Docente dell’Isitituto di Scienze Umane di Firenze, Stefania Fuscagni, Presidente dell’Opera di Santa Croce e dall’autore, Santo Tomaino.
La mostra è visitabile fino al prossimo 19 luglio 2009 con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 17:00 e nei giorni festivi dalle 13:00 alle 17:00.
“Ma il mistero del pellegrinaggio cristiano – scrive Franco Cardini nell’introduzione al catalogo della mostra – racchiude il senso profondo della vita. Il viaggio, la ricerca del centro, il ritorno alla patria dimenticata o perduta, la caccia al tesoro o al segreto; l’ascesa al monte, la discesa nel pozzo o nella caverna, il passaggio del fiume o del mare. Sono alcuni fra i “grandi archetipi” miti che si ritrovano con infinite varianti nelle letteratura, nelle religioni, nelle leggende di tutti i tempi e di tutti i popoli del mondo. [...] Due pugili si affrontano. Al di là della prova di forza, la loro è sempre psichomachia, pugna spiritualis. [...] Il vero nemico non è chi ti sta di fronte ma chi ti sta dentro, il nemico interno, il male e il peccato che sta in noi e ch’è necessario vincere se si vuol trionfare in quella che l’Islam definisce al-jihad al-akbar, la “Grande Guerra”, quella dello spirito”.









